domenica 19 maggio 2013

Scatola portagiochi

E' da un pò di tempo che volevo trovare un contenitore per i binari del primo trenino in legno di Gabriele e per i pezzi della pista lunare per evitare di trovarli sempre in giro sparsi per casa e doverli cercare a destra e sinistra quando dobbiamo giocare.

Oggi, approfittando che il papà ha preparato il pranzo, ho riciclato una scatola di fette biscottate decorandola con carta da regalo. Ecco il risultato:




Per realizzarla ho utilizzato:
  • scatola
  • foglio carta da regalo
  • colla vinilica, pennello e forbici

Una volta ricoperta la scatola con la carta regalo e fatta asciugare per circa un'ora, per renderla lucida e creare un film protettivo per la carta l'ho spennellata nuovamente con la colla diluita con acqua.

Semplice e veloce questa scatola può anche essere utilizzata come confezione regalo utilizzando la carta più idonea all'occasione.

mercoledì 15 maggio 2013

Io mamma in 'La mamma' di F.Sanna




Per la festa della mamma ci siamo regalati La mamma di Alessandro Sanna della collana per piccolissimi Ullallà di Emme Edizioni. Si tratta di un libro cartonato dai bordi arrotondati dove diverse coppie di animali madre-figlio si susseguono tra le pagine bianche, che fanno risaltare la scena, compiendo i gesti affettuosi di mamma nei confronti dei loro piccini.
Il testo, come per tutti i libri per bambini, è minimo - ma si sa che a loro bastano le immagini per spaziare nel mondo della fantasia (come sarebbe bello se fosse così anche per noi 'grandi'!!!) - ma chiaro e profondo.
Il tutto è corredato da un gioco di pagine con i buchi e quindi in una prima pagina si vede solo la mamma con  un buco nelle pancia, richiamo della gestazione, attraverso il quale si intravede il piccolo e nella seconda pagina si vede il profilo o un particolare della mamma ed il figlio che si guardano o toccano con una dolcezza e delicatezza tale che solo un amore mamma-figlio permette.

Ed ecco che mi immedesimo in tutte queste mamme e mi ritorna alla mente il mio essere mamma.


Come la mamma orso... quando Gabriele era neonato stavo ore ad annusarlo per sentire il suo profumo di latte, ora lo annuso per il profumo della sua pelle quando si sveglia al mattino, quando lo rivedo dopo l'asilo, quando va a dormire dopo il bagnetto e... gli annuso il sederino per capire se...




Come la mamma zebra... quante volte resto immobile a guardarlo mentre dorme contemplando il suo essere e quante volte mi sono persa nel suo sguardo...




Come la mamma lupo... ascolto il suo respiro nella notte, ascolto i suoi gesti che mi vogliono dire qualcosa, ascolto le sue parole non parole per interpretare quello che vuole...





Proprio come la leonessa, penso a quando bagno il mio dito con la saliva per eliminargli i residui di cibo se non ho a disposizione altro...



Come la mamma scimmia... lo prendo sempre, mi piace tenere in braccio Gabriele e coccolarlo. Quando era piccolo, ed ero a casa con lui tutto il giorno, non mi sono mai privata di prenderlo in braccio perché 'prende il vizio!', mi dicevo che qui momenti non sarebbero più ritornati... ed è verissimo!
E gli predo la mano, la sera, dal suo lettino per farlo addormentare (e a volte mi addormento anch'io).


Come la mamma pipistrello nel cui ventre si vede nitido il suo piccolo... ho sognato il mio cucciolo da sempre, ancor prima che nascesse, ed ora è nella mia vita così come nei miei sogni, anche quelli ad occhi aperti dove immagino la nostra vita insieme fino al giorno in cui da solo spiccherà il volo...




domenica 12 maggio 2013

Festa della mamma

Per la festa della mamma quest'anno ho ricevuto ben due regali.

Ecco il primo che il mio cucciolo ha fatto al nido:


Un cuore di pasta di sale con l'impronta della sua manina destra (altro che impronta digitale!!!) ed il suo nome.

E poi c'è quello che ha creato il papà...


Un vaso con un bellissimo tulipano, il mio fiore preferito, di pannolenci su un cartoncino azzurro.

Non sono bellissimi?!?!?

Auguri a tutte le mamme ed ai loro bambini grazie ai quali vivono il bellissimo dono della maternità.
E tanti auguri alla MIA mamma.

venerdì 10 maggio 2013

La festa delle rose all'asilo

All'asilo per la festa della rosa (nome alternativo della festa della mamma), in cui abbiamo terminato il nostro ArtBook BAF, ho visto Gabriele nel suo altro mondo e sono rimasta meravigliata alle scene a cui ho assistito e dai racconti delle educatrici.


Scena 1: due bambine giocano con un grande barattolo di latta e dal foro praticato sul coperchio infilano dei tappi di omogeneizzato (bel gioco da creare in casa), Gabriele si avvicina, prende il barattolo e lo porta via per giocare da solo.
E' un prepotente?









Scena 2: D. un altro bimbo dell'asilo si avvicina a lui per giocare insieme (le educatrici mi dicono che D. cerca sempre Gabriele) prendendo un tappo, Gabriele lo strattona allontanandolo con una mano sulla spalla. Lo riprendo e l'educatrice mi dice che è da un pò di giorni che Gabriele inizia a difendersi.
E' un violento?




Scena 3: ancora D. che ora è vicino al porcospino BAF incuriosito dell'oggetto. Gabriele si avvicina da dietro, gli prende le orecchie con entrambe le mani, inizia a girarle (come fa con me!!!) e avvicina la testa di D. come per mo te do na capocciata allora intervengo dolcemente no a mamma, fai caro a D., dai il bacino e lui.. con una mano accarezza l'orecchio di D. e si avvicina alla sua testa dandogli un bacio. E' dottor jekyll o mister hyde?



E' stato fantastico starare insieme a lui nel suo altro mondo dove io mamma sono esclusa e mi rammarico per tutte le cose che sto perdendo...

ArtBook e il porcospino BAF


Per il progetto ArtBook, proposto all'asilo di Gabriele e iniziato con la festa di carnevale, sono lieta di presentarvi il porcospino BAF!



Materiale:

  • giornalino fumetti (preso a casa di un cuginetto)
  • cartoncino (riciclato da una confezioni di body)
  • stuzzicadenti per spiedini (li avevamo in casa)
  • mollettine di legno (riciclo di pacchi regalo/bomboniere)
  • colla vinilica, forbici e pennarello nero


Il porcospino portacarte si realizza ripiegando una ad una le pagine del giornalino, gli occhi sono stati creati con un cartoncino bianco utilizzato anche per la base. Completato è stato arricchito di mollettine, montate su stuzzicadenti da cucina, per diventare anche portafoto :)

Il tema su cui siamo stati chiamati ad esprimere la nostra creatività è Il rapporto Bambino Futuro e Ambiente (da qui il nome BAF anche se avrei dovuto chiamarlo BFA :S).
Mentre è chiaro il significato della parola Bambino e Futuro, ho indagato sul significato della parola Ambiente. Il termine italiano Ambiente deriva dal latino ambiens, -entis, participio presente del verbo ambire, che significa andare intorno, circondare. Il prefisso amb-, simile al greco amphi, indica un percorso circolare: tutt’intorno, in tondo, da ambo i lati.
In ecologia si definisce ambiente l’insieme dei fattori esterni a un organismo che ne influenzano la vita. In senso più ampio, il termine viene anche inteso come il complesso degli elementi naturali (la flora, la fauna, il paesaggio) e delle risorse che circondano un determinato organismo e, in particolare, gli esseri umani.

Il porcospino richiama l’idea di circolarità dell'ambiente e del suo rispetto con il riuso e riciclo del materiale con cui è stato realizzato. Il bambino è il mio piccolo Gabriele fotografato nei due ambienti a lui più familiari: la sua casa e l'asilo. Il futuro è rappresentato con un immagine di pale eoliche perché credo che le energie rinnovabili sono fondamentali per uno sviluppo sostenibile.



martedì 7 maggio 2013

Chicche di quotidianità - La chitarra

Insieme nella stanzetta per un pò di gioco con Gabriele. Papà prende la chitarra, la agita per tirar fuori tutto quello che Gabriele ha messo nella cassa armonica e poi inizia ad accordarla. Ovviamente Gabriele si fionda vicino a lui ed io sento Dai a papà, se dici plettro domani non ti mando a scuola!
All'udire queste parole non ho potuto fare a meno di ridere perché Gabriele ha ancora un vocabolario ridottissimo (per lui acqua è ancora A) e dirigermi silenziosa alla stanza:


Cosa cantano? I due liocorni, ovviamente!

martedì 23 aprile 2013

Super nonna!

Gabriele ha una super nonna e quindi io ho una super mamma...

E' super perché forte e decisa
E' super perché altruista e caritatevole
E' super perché ha una soluzione per tutto ed è sempre a portata di mano
E' super perché sempre presente con discrezione
E' super perché ha cresciuto me, mio fratello e mia sorella, con amore e sacrificio (questo lo dico io ora che sono mamma)
E' super perché per lei i figli sono tutti uguali (anche noi figlie diciamo che il figlio maschio è più uguale)
E' super perché ha una pelle liscia come una pesca e compra le creme antirughe anche per me
E' super perché alta 1 metro e 43 cm e questo non le ha mai impedito di fare qualcosa (sue parole!)
E' super perché sa sempre come cavarsela in ogni situazione
E' super perché è un'ottima cuoca (e mi ha insegnato a fare la pastiera più buona di Napoli, a detta di molti romani)
E' super perché mi aiuta come può anche se abita lontano da me
E' super perché corre qui a Roma quando Gabriele sta male e Maurizio ed io non possiamo assentarci da lavoro. La tarantella in genere è questa: mi chiamano da scuola perché Gabriele ha la congiuntivite, o il cagotto,o  il vomito, o la febbre e vado subito a prenderlo (e mi complimento con se stessa per la giusta scelta del nido vicino all'ufficio) e nel frattempo chiamo la nonna che mi dice fammi sapere. Quel fammi sapere si traduce poi in organizzare nonno e terzogenita a Napoli, preparare la valigetta e prendere il treno per arrivare in serata Roma
E' super perché riesce a star dietro ad un birbante di 19 mesi che quando non la vede riconosce le sue pantofole bianche e dice nonna e quando lei entra dalla porta l'abbraccia forte forte
E' super perchè gioca a nascondino e acchiapparella con Gabriele
E' super perché non le ho mai sentito dire sono stanca
E' super perché ha 68 anni e riesce a fare tutto questo

Ti voglio bene mamma. Spero di diventare mamma un  pò come te.